Maxino Official
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Mockup del disco La via di casa di Massimiliano Maxino Cernecca
Nuovo album

La via di casa

Grazie per aver accettato di aiutarmi a scegliere il primo singolo di questo disco e, di conseguenza, la canzone di cui realizzerò il video.

Cliccando sul titolo di ogni brano si apriranno un piccolo player e il testo, così potrete ascoltare e leggere insieme. Qualche preferenza, naturalmente, ce l’ho anch’io… ma non ve la dico, per non influenzarvi!

Più sotto trovate il modulo per votare: scegliete una sola canzone come primo singolo. Nella domanda successiva potete indicare anche gli altri brani che vi sono piaciuti, pensando a eventuali singoli futuri.

Se lasciate il vostro nome mi fa piacere: così saprò a chi appartengono le risposte. Nello spazio dedicato alle note potete aggiungere impressioni, consigli, curiosità o domande. Per esempio: «Ho scelto questa come singolo perché mi sembra più radiofonica, ma la mia preferita è un’altra», oppure: «Che cosa intendevi con questa frase?».

Grazie per il tempo e l’ascolto: ogni parere mi sarà prezioso!

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Testi delle canzoni

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Ferme nel tempo
Testo e musica: Massimiliano Cernecca
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Alba è ancora Chiara ed oggi ha settant’anni Scioglie i suoi capelli bianchi Respira ancora piano Sorride Lisa mentre guarda in su Le rughe intorno a quei suoi occhi blu Parla col cielo “sei ancora tu” Arrivo e non ti lascio più Margherita Ha sei nipoti e ancora un cuore Che vuol gioia e odia il rancore E non può più ballare Ma in quelle strofe è ancora giovane Nei cori che i ragazzi cantano Le vite vere a volte passano Ma quelle dentro a una poesia Storie e donne Ferme nel tempo Come diamanti in musica Ferme nel tempo In quel ripetersi infinito di un momento Che torna per l’eternità Figlio un ricordo Ferme nel tempo Come diamanti in musica Ferme nel tempo In quel ripetersi infinito di un momento Che una canzone porterà Verso un viaggio eterno Qui nell’aria Cura il suo giardino Gloria Il segreto è tanto sole Ed esce sempre amore Alice col marito in macchina Dan da mangiare ai gatti e in gita poi si va La bacia, sa che forse è l’ultima Ma tutto questo Alice non lo sa Storie e donne E se Francesca si veste ancora in rosso Laura è tornata e puoi amarla adesso Bocca di Rosa ancora amore metterà Sopra ad ogni cosa E canta ancora Agnese color di cioccolata A primavera Sara si è piano addormentata Anna la mano a Marco, fino alla fine stringerà Dentro una canzone Dentro una canzone Dove la vita bella, immobile, perfetta E ogni mattina ricomincia come in un giorno della marmotta Donne libere tra musica e poesia Madri di un’idea Figlie di un ricordo Per un istante Cantare ancora la vedrai Sarà un brillante La pietra che non scalfirai Come Diamante Mentre fioriscono i nevai

Voci e strumenti

Massimiliano “Maxino” Cernecca: voce, tastiere
Elisa Bombacigno: cori
Carlotta Ruggiu: cori

Arrangiamenti, programmazione, registrazione voci, mix e mastering:
Massimiliano “Maxino” Cernecca

L’armatura d’oro
Testo e musica: Massimiliano Cernecca
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Una fotografia Un bimbo pieno di sogni Di palchi e frenesia Canzoni, folle ai concerti E vorrei dirgli che Che forse aveva ragione chi sempre diceva è difficile Ma lui ci crede e son certo Che non mi ascolterà mai Non indietreggia di un passo Caro me stesso sai Che male ti farai Una fotografia Di me qualche anno più tardi Occhiali scuri e sogni di Canzoni, dischi e concerti E vorrei dirglielo Quella ragazza per cui tu non dormi e che tanto vorresti però Tu un giorno le dirai grazie Di averti detto no Corse ad occhi chiusi controvento Un bivio su una strada verso posti che non sai Ma con quelle notti insonni, il cuore infranto e i guai Un’armatura d’oro forgerai Una fotografia Locali, sagre e concerti Non è Sanremo certo ma Restano vivi quei sogni E vorrei dirti sai Che certi amici con cui immaginavi invecchiare Poi li perderai Ne arriveranno migliori E puoi scommetterci sai Che nei momenti più duri Ti volti e li vedrai Corse ad occhi chiusi controvento Un bivio su una strada verso posti che non sai Quelle notti insonni, quel tuo cuore infranto e i guai Sono un’armatura in oro Salti a piedi nudi nel rimpianto Sentieri che percorrerli al contrario non potrai Ma quando nei suoi occhi l’infinito troverai Tutto quanto andrà al suo posto sai E la musica che sogni La trasmetterai ai tuoi figli Sull’assolo in “We will rock you” Fare banging come pazzi E il migliore dei concerti Tu lo capirai quel giorno Sarà con chitarre e piano tutti e cinque là in soggiorno Con lei e loro attorno Corse ad occhi chiusi controvento D’armature d’oro tra vent’anni scriverai Parlerai di un sogno che non si è avverato mai Di ogni bivio del passato Ma ora sai, guardando indietro Quanto sia perfetto ciò che hai Ciò che hai Quanto sia perfetto adesso Quanto sia perfetto adesso

Voci e strumenti

Massimiliano “Maxino” Cernecca: voce, tastiere
Elisa Bombacigno: cori
Enrico Di Meglio: batteria

Arrangiamenti, programmazione, registrazione voci, mix e mastering:
Massimiliano “Maxino” Cernecca

S’accabadora (feat. Carlotta Ruggiu)
Testo: Massimiliano Cernecca, Carlotta Ruggiu
Musica: Massimiliano Cernecca
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Cucire il tempo nello spazio di un’attesa La gente fuori sta pregando ancora Una figura si avvicina silenziosa Lo sguardo non incrocerà Il disarmonico vociare di un lamento Come una sinfonia distorta è ora Un contrappunto di sospiri lunghi e pianto Ma questa notte finirà Anima flebile giace di là Stretta alla vita in un corpo ormai logoro Pochi secondi d’amore e pietà S’accabbadora ti prego, ti imploro Fammi tornare di nuovo leggero Vita che vita non è Un solo colpo ad esaudire un desiderio Un solo colpo e la chiusura di un sipario Vita che vita non è È lei che scioglie le catene del dolore Morire per tornare a vivere Feroce dell’eterno varco il limite Un istante di pietà S’accabadora, ti prego son qua È la mia ora S’accabadora Anima persa ti sento O vida bae in bonora Vengo da te Che ja est bennia s’ora Per dirti che Grassias pro su chi m’as donau, L’ultimo istante Pro su chi como mi tiras Un bagliore distante e tu E tue anima mea Anima mia Sospira Suspiras È proprio adesso chi dovrebbe ringraziare Sembra mancare di riconoscenza È troppo preso nello sforzo di volare Nella sua nuova verità Carni svuotate e la testa all’ingiù Macabro inchino e la muta candela Che brucia per noi che restiamo quaggiù S’acabbadora ha finito il lavoro Esce di scena con passo leggero Vita che vita non è Un solo colpo ad esaudire un desiderio Un solo colpo e la chiusura di un sipario Vita che vita non è È lei che scioglie le catene del dolore Morire per tornare a vivere Feroce dell’eterno varco il limite Un istante di pietà S’accabadora, ti prego son qua È la mia ora S’accabadora

Voci e strumenti

Massimiliano “Maxino” Cernecca: voce, tastiere
Carlotta Ruggiu: voce e cori

Arrangiamenti, programmazione, registrazione voci, mix e mastering:
Massimiliano “Maxino” Cernecca

Nell’onda lunga di un addio
Testo: Massimiliano Cernecca, Carlotta Ruggiu
Musica: Massimiliano Cernecca
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Bianco – nero Buio – luce Falso – vero Guerra – pace Dove sono? Non la trovo più La via di casa Scelta – fato Testa – croce Grido – muto Senza – voce Dove sei? Me lo dicevi tu Qual è la strada Ora che farai? Con chi parlerai? Dove dormirai, chi sarà il tuo complice A chi regalerai tutti gli anni tuoi Chi incasinerai col tuo abbraccio semplice E adesso Chi mi riparerà da questa pioggia? Che scenderà e scorrerà Gelida, limpida E sfumerai Nell’oblio Ma questa volta scelgo io Pioverà e si alzerà Un vento che libera E troverò il posto mio Nell’onda lunga di un addio Calma e tempesta Acqua – fuoco Odi et amo Solo un’eco Il tuo richiamo Si è già spento o non lo sento più Bruciava lento Ora che farò con chi parlerò? Dove dormirò, chi saprò far ridere Di quel fuoco mio, di quel fuoco tuo In cielo ora non resta che fumo e cenere e un vento Che porta un nuovo giorno nella pioggia Che scenderà e scorrerà Gelida, limpida E sfumerai Nell’oblio Di questo cielo senza un Dio Pioverà e si alzerà Un nuovo vento che forse mi libera E troverò il posto mio Nell’onda lunga di un addio Dietro le montagne un giorno nuovo è già Ma si aprirà, irradierà Sarò qui e sarò io (Trovando ancora il posto mio) Nell’onda lunga di un addio Nell’onda lunga di un addio Acqua – fuoco Odi et amo Solo un’eco Il tuo richiamo

Voci e strumenti

Massimiliano “Maxino” Cernecca: voce, tastiere
Elisa Bombacigno: cori
Dan Gribbin: sax

Arrangiamenti, programmazione, registrazione voci, mix e mastering:
Massimiliano “Maxino” Cernecca

Fuori dalla sala del boss
Testo e musica: Massimiliano Cernecca
Il tuo browser non supporta l’audio. Ascolta il brano
Rigata luce da persiane semichiuse antiche Poltrone impolverate, le lancette sulle tre Immobile silenzio, quattro storie quattro vite La porta blu di un posto che nessuno sa dov’è Fuori dalla sala del boss Fuori dalla sala del boss tremando Fuori dalla sala del boss aspetterò Lì dentro Nicky sta parlando ormai da una mezz’ora Starà spiegando certo che la colpa sua non è Nessuno sparo nessun suono strano e parla ancora Si apre poi la porta e sento il capo chiama me Fuori dalla sala del boss Fuori dalla sala del boss tremando Fuori dalla sala del boss aspetterò Sperando che la storia che racconta, no, non sia Troppo diversa dalla mia Poi Nicky apre la porta e non mi guarda e chi lo sa Se gli ha parlato di quel treno sulla ferrovia Se il capo già sospetta sia proprio lui la spia Chiudendo gli occhi Eric, stira piano la sua schiena Fa un cenno con la testa, sa che il prossimo son io Potrei incolpare lui, sarei a casa per la cena Sparir domani in Messico lontano anche da Dio Fuori dalla sala del boss Fuori dalla sala del boss tremando Fuori dalla sala del boss mi aspettano Là fuori Eric fuma come un pazzo da mezz’ora Si fida ciecamente di ogni cosa che dirò Ringrazio il boss ed esco giusto in tempo per la cena Non sanno che dal Messico mai più li rivedrò Fuori dalla sala del boss Fuori dalla sala del boss tremando Fuori dalla sala del boss mi aspettano Entrando spera invano che la storia sua non sia Troppo diversa dalla mia Ma cerco di non incrociar lo sguardo suo e non sa Se gli ho parlato di quel treno sulla ferrovia E il capo già sospetta sia proprio lui la spia Ma il boss si sta chiedendo perché mai ogni storia sia Così diversa dalla mia Occhiali neri, mani in tasca, me ne vado via Un’esplosione, il fumo, poi sirene e polizia E in quell’istante, l’ultimo, sapranno chi è la spia Fuori dalla sala del boss

Voci e strumenti

Massimiliano “Maxino” Cernecca: voce, tastiere, chitarra acustica
Marco Poznajelsek: assolo di chitarra

Arrangiamenti, programmazione, registrazione voci, mix e mastering:
Massimiliano “Maxino” Cernecca

Ci sei
Testo: Pino Roveredo
Adattamento del testo: Massimiliano Cernecca
Musica: Massimiliano Cernecca
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Ci sei Sopra il panorama del mio sempre Nell’incertezza certa dei chissà E nella consuetudine degli attimi che amore dopo amore Raccontano la storia Di un’eternità Ci sei Sempre presente come un bisogno Quando mi accendi gli occhi e quando balli sul mio petto Quando disegni cerchi senza fiato al centro della vita e quando mi circondi con la tua abitudine Che non mi abitua Mai Ci sei Col tuo sorriso che toglie la pioggia con la primavera Tirata fuori da un gelido inverno Ci sei E con i tuoi temporali di sole su me si scatena La meraviglia di avere qua intorno I diluvi innamorati e il suono dei tuoi passi morbidi e leggeri di ieri Là su quei palcoscenici maleducati miei Ci sei Sì tu ci sei Quando mi spegni il fuoco dei vulcani I più cattivi che bruciavan queste mani Sei come una colomba che cancella Ogni mia assurda guerra Quando mi immagino vegliarti il sonno E al suono di un sussurro prendere il tuo sogno La gratitudine del privilegio di dormirti accanto Nel tempo tu sei La nota di un pianoforte, la stella che brilla lontana L’ultima riga che ho scritto stasera Tu sei Una canzone che piange, sei il petalo di quella rosa Una certezza che avvolge la vita Sei l’abbraccio di mia madre, la poesia perfetta che ti canterei Amore mio Tu ci sei sempre stata, sempre ci sarai Ci sei Amore mio Tu ci sei sempre stata, sempre ci sarai Ci sei

Voci e strumenti

Massimiliano “Maxino” Cernecca: voce, tastiere

Arrangiamenti, programmazione, registrazione voci, mix e mastering:
Massimiliano “Maxino” Cernecca

Teschi di pirati (feat. Raffaele Prestinenzi)
Testo e musica: Massimiliano Cernecca, Raffaele Prestinenzi
Il tuo browser non supporta l’audio. Ascolta il brano
Anche oggi c’è una brezza luminosa Che travalica ogni cosa In questa nave in preda ai venti Anche oggi una promessa di tempesta Mi allontana dalla costa Le sirene e i loro canti Anche oggi sto correndo dispiegando Enormi vele in faccia a un vento La mia rotta è in quella Croce verso sud Urla il mare mentre la Stella Polare Punta dritto nel mio cuore e dice Ora o mai più Chissà cosa ci sarà sul fondo Forse centomila teschi di pirati Che inseguivano la via del mondo E non sono mai sbarcati Cuori e sguardi fissi sulle onde Più degli altri, un passo avanti sempre Non staremo chiusi in gabbia Passeremo oltre la nebbia La scommessa di ogni giorno è con la vita e chi la vincerà Vivrà Anche oggi fianco a fianco alle balene Il cigolio del mio timone Ha qualche cosa di sinistro Questo blu sembra cucito con il cielo Se sto navigando o volo Non è più evidente adesso Mani gelide, una fame quasi eterna Di calore e terraferma Non so più in che cosa credo Ma qualcuno, fosse pure in capo al mondo Può sentire ciò che sento Vede ciò che vedo Chissà cosa ci sarà sul fondo Forse centomila teschi di pirati Che inseguivano la via del mondo E non sono mai sbarcati Sempre in viaggio per i sette mari Tra l’argento e l’oro dei forzieri Mondi opposti, stesse rotte Giorno pieno e piena notte La scommessa di ogni giorno è con la vita e chi la vincerà Vivrà Naufraghi instancabili Spiriti invincibili La tempesta è in fondo nel cuore Liberi ma complici Ultimi romantici Persi nella voce del mare Noi siamo Punti opposti di partenza Stesso fuoco di speranza Uniti al di là del mondo Stessa sete di coraggio Stessa sorte e viaggio forse l’ultimo, chissà, Sul fondo Tra quei teschi di pirati Che ora vuoti e sconosciuti Ci hanno dato un tempo forza ed ispirati Ci rincontreremo un giorno Sulla strada del ritorno E se il mare un’altra volta chiamerà Un’onda per volta Per volta Per volta Per volta Sarà

Voci e strumenti

Massimiliano “Maxino” Cernecca: voce, tastiere, chitarra acustica
Raffaele Prestinenzi: voce
Eneko Garaigordobil: violino
Patricio Penín: uilleann pipes

Arrangiamenti, programmazione, registrazione voci, mix e mastering:
Massimiliano “Maxino” Cernecca

Oppure no (feat. Phi Low)
Testo: Massimiliano Cernecca, Filippo Ruggiu (Phi Low)
Musica: Massimiliano Cernecca
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Ma tu ci credi che verrà? Che lui qualsiasi cosa sa oppure no? Ma tu ci credi che lui può sapere tutto quel che so oppure no? Ci credi a un vecchio giudicante Che ti guarda in ogni istante, detta regole Che sa distinguere un tuo gesto E ti prepara già il processo Tra le nuvole E tu che lasci la tua confessione, sperando arrivi E tu pronunci ogni tanto il suo nome e lo ritrovi Ma la sua lunga barba poi, dimmi qualcuno ha visto mai, oppure no? E la sua voce, dicono, ha un tono austero e mistico, oppure no? Credi all’immagine che ha forse distorta dall’età, da troppo marketing Da smisurate aspettative acclamazioni un po’ eccessive al nuovo packaging Ma tu ci credi e combatterai invece chi ancora insiste E con ragioni scientifiche dice che non esiste E insistenti insolenti mi chiedono in tanti Dai diccelo avanti dai diccelo avanti Ammesso che lo sai Ammesso che lo vuoi Dai diccelo Cosa chiedi per dono? Tanto lui non ascolta Cosa chiedi per dono Stavolta Ma tu ci credi che verrà? Che lui qualsiasi cosa sa oppure no? Ma tu ci credi che lui può sapere tutto quel che so oppure no? Parlo dell’uomo che verrà e magari ci riporterà una morale Che il 25 di dicembre, come sempre, sa render speciale E tu mi chiedi amico mio, ‘sto brano qui parla di Dio oppure no? Ma che domande che mi fai, sai che non mi permetterei certo che no Parlo di chi, se ci credi, lo vedi, diventa reale Non era forse evidente parlassi di Babbo Natale Oppure no? Credi a ciò che scalda le tue vene A ciò che ti conviene Crederai nel tuo pensiero libero Ma dopo ascolti solamente quelli che te lo confermano COMPRA! Chi ti ricorda se è sovrannaturale Partito underground ma finito commerciale Che affare è un fenomeno mondiale Tipo covid e tiktok tende ad essere virale Nascosto Nell’ombra Composto Ti ascolta Cosa vuoi, dove sei, i vedrai, i vorrei, Tutto ciò che spendi vale più di ciò che sei Auguri Sentiti O la pena quantomeno è la scomunica Maturi O falliti Ma comunque lui nel dubbio poi ti giudica Un po’ assente Non l’hai mai visto Ma resta influente tipo il figlio di un ministro Prova d’acquisto, scusa se insisto Non mi vedi ma ti giuro che io esisto Ti ho previsto tempo scuro e un po’ incerto Prossimo Natale a volto coperto Ma tu ci credi oppure no che non so neanche Se c’è Non avrai altro bro all’infuori di me

Voci e strumenti

Massimiliano “Maxino” Cernecca: voce, tastiere
Phi Low: voce
Enrico Di Meglio: batteria

Arrangiamenti, programmazione, registrazione voci, mix e mastering:
Massimiliano “Maxino” Cernecca

È il tuo domani
Testo e musica: Massimiliano Cernecca
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Ci vuol coraggio a dar consigli, fare il padre perfetto Non fare tardi, lava i denti, non cacciarti nei guai E vi lasciamo in cambio un mondo in cui succede di tutto A dire a voi di fare i bravi ci vuol fegato sai Ringrazia, saluta, sorridi, rimani fermo qua Niente dolci che tra un po’ si cena Non parlare con la bocca piena E studia Perché dicono vi servirà Chissà… Ma forse è meglio non sapere e strafregasene in fondo In questo siamo proprio bravi, umana specialità E costernarsi per chi ha fame e dire povero mondo Ci basta per sentirsi a posto tanto loro son là Laggiù, ma tu Ringrazia, saluta, sorridi, rimani fermo qua Potrò guidarti ma La sai la verità? È il tuo domani Di giorni nuovi Potrai distruggere i confini Serve solo volontà È il tuo domani Dei tuoi amori Profumi, viaggi, luci, suoni Mari aperti e libertà Con quattro amici riderai fino alle lacrime un giorno E un batticuore ad un messaggio da lei, da lei, vedrai Quell’energia ti può cambiare e ti riporterà al centro Quello che fai racconta chi sei Ma tu Sorridi, perdona, il tempo è rapido lo sai Fai quello che i grandi, purtroppo scoprirai Non sanno fare mai Ma è il tuo domani Succede ai buoni Di ritrovarsi a volte soli A ricucirsi l’anima Con le parole che avrai Potrai guarire chi vuoi Quello che avrai se dai amore Nessuno l’ha comprato mai E spero poi Tu mi perdonerai Per quello che Stiamo lasciando a voi Un mondo dove ha più importanza chi sa urlare Più forte Ma forse Se ascolterai e so che lo farai Anche i silenzi di chi voce non ne ha avuta mai Ogni parola sarà incendio che non fermerai più Ora diventa la scintilla tu Ora diventa la scintilla tu

Voci e strumenti

Massimiliano “Maxino” Cernecca: voce, tastiere
Elisa Bombacigno: cori

Arrangiamenti, programmazione, registrazione voci, mix e mastering:
Massimiliano “Maxino” Cernecca

Icaro
Testo e musica: Massimiliano Cernecca
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Ali di cera a rincorrere un filo di vento Sarà la mia fuga da quel labirinto Il cielo oramai resta l’unica via Un padre che invoca prudenza Ma è solo paura è soltanto rinuncia Non coglie l’essenza L’impresa imponente la chiama follia Non sente l’urlo della storia che il mio nome chiama Non sente il soffio degli dei che sosterrà ogni piuma Percepirò la brezza prima di spiccare il volo Lungo respiro Salto nel cielo Verso il sole proverò a volare Libero dalle paure terrene Da strade tortuose da mostri e catene In un balzo solo superare il mare Restano a terra le mie indecisioni Padre il destino che avrò non conosce confini Non conosce confini Mostrati al re che ti ha chiuso nel suo labirinto Spiegando le braccia in un solo momento Saremo leggenda, saremo gli eroi Alzati padre ti salvi se resti al mio fianco Se resti nel vento C’è il sole là in alto, c’è il sole più intenso E quel sole è per noi Forse non sono stato il figlio che ti ha reso fiero Ma arriverò dove nessuno è stato mai lo giuro Non fuggirò dalla mia sorte rimanendo fermo Vivi in eterno O bruci all’inferno Verso il sole proverò a volare Libero dalle paure terrene Da strade tortuose da mostri e catene In un balzo solo superare il mare Perché non sali perché ti abbandoni Perché ti arrendi perché mi hai lasciato le mani Perchè non sali? Lasciarti padre è la mia decisione più sofferta Ma le tue lacrime non cambieranno la mia scelta E mentre l’isola di Samo appare all’orizzonte Creta è dietro distante La vita si accende Verso il sole mi vedrai volare, solo libero (Icaro) Ali aperte immense dai mortali adesso mi dividono (Icaro) Padre lo vedi tuo figlio? Adesso lo senti l’orgoglio? La fiamma immortale che ho dentro Somiglia al calore che sento Tra i raggi ora volo Portando con me nell’ignoto Due ali imponenti di cera Per l’ultimo salto con ali di fuoco

Voci e strumenti

Massimiliano “Maxino” Cernecca: voce, tastiere

Arrangiamenti, programmazione, registrazione voci, mix e mastering:
Massimiliano “Maxino” Cernecca

Bogotà
Testo e musica: Massimiliano Cernecca
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Se c’è un colpo di pistola, che ora vola, che ora libra qui nell’aria Sospetto che Che sia diretto a me Fresca l’aria, chiaror di luna Un vinile di Marvin Gaye Per andare non è serata Un Battisti preferirei Sulla tavola gli avanzi dell’arrosto e del purè E sto ancora domandandomi perché Ma c’è un colpo di pistola, che ora vola, lei mi fulmina severa Negli occhi un “lo sai” Ma non dice come mai Mi domando che cosa è stato, forse l’umido ancora lì O i vestiti che ho abbandonato Sulla sedia da lunedì Sarà stato forse questo, perché è ovvio che non sa Della notte, quella notte a Bogotà E non sa del 9 giugno, quei messaggi in quella notte senza luna Certo non sa Non lo sa di Bogotà Sarà forse che i piatti sporchi stamattina ho lasciato là O la polvere che è rimasta Sulle mensole crescerà PUM! Sarà stato forse questo perché è certo che non sa Di sicuro lei non sa di Bogotà Ma c’è un colpo di pistola, che ora vola, che ora libra qui nell’aria Se non è Bogotà Quale altra cosa sa? Sarà forse che ho fatto spesa e non avevano il guaranà Perché lei non sa quel che ho fatto quei tre giorni in Svizzera Mentre sto per accasciarmi c’ho uno sprazzo, c’ho un’idea Forse non ho dato l’acqua all’orchidea Ma c’è un colpo di pistola Aria non c’è mentre rantolo: “Perché?” Fresca l’aria, chiaror di luna Sfuma “Sunny” di Marvin Gaye Nella stanza il rumore bianco E i suoi occhi a fissare i miei Lei tremante a denti stretti: “Questo è per la Svizzera” Meno male... non lo sa di Bogotà

Voci e strumenti

Massimiliano “Maxino” Cernecca: voce, tastiere
Marco Poznajelsek: assolo di chitarra

Arrangiamenti, programmazione, registrazione voci, mix e mastering:
Massimiliano “Maxino” Cernecca

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